Una gioia promessa da tanto, tanto tempo si avvicina, e s’indirizza verso la piena manifestazione, in carne e ossa, quando l’Angelo del Signore rivolge il suo saluto a Maria. L’Avvento è il tempo previlegiato che la Chiesa ci offre per soffermarci a riflettere e recuperare il senso dell’attesa, la consapevolezza di una promessa anticipata da Abramo, vissuta molto più consapevolmente dai nostri “fratelli maggiori” nella fede, che però ancora non ne riconoscono il compimento. Da Abramo a Maria, una lunga schiera di patriarchi, profeti e uomini giusti hanno ricevuto conferma e confronto della promessa di Dio all’uomo. E quella promessa di gioia giunge fino a noi: è per farci vivere in essa che siamo stati creati! Questo significa anzitutto guardare alle proprie origini, la propria famiglia, in cui riscoprire l’inizio della propria partecipazione alla storia della Salvezza: il contesto da cui ciascuno riceve per la prima volta la gioiosa promessa di Dio; e le promesse per entrarvi dentro.