La possibilità di chiamare Dio “Padre” e un estraneo “fratello” può sembrarci scontata, ma non lo è per nulla: non tutti possono farlo! A noi questo privilegio è stato concesso da Gesù, e se grazie al Battesimo possiamo invocare con fiducia il Padre nostro allo stesso tempo non possiamo dimenticare la moltitudine di fratelli che ci vengono affidati da questo Padre comune. Il rapporto speciale che Dio vuole stabilire con ciascun figlio non si esaurisce nel privato di una relazione intimistica, ma si realizza nella famiglia di Dio, che è la Chiesa. Con i bambini e i ragazzi dei nostri oratori, in questo Tempo dedicato tradizionalmente alla missione, andremo a rileggere i rapporti con le persone che ci circondano – a casa, a scuola, in parrocchia, ovunque – nell’ottica della fratellanza sulla base della notizia straordinaria annunciata da Gesù: Dio è Padre di tutti.
Questo fascicolo per le attività del Tempo ordinario, è all’interno di un itinerario educativo di riscoperta della Chiesa come famiglia di Dio: “Questa è la mia casa”