Il Presidente del COR, Stefano Pichierri, ha portato, nel corso della celebrazione eucaristica di apertura, il saluto dell’associazione fondata dal Venerabile Arnaldo Canepa, ai tanti animatori che da oggi partecipano alla nuova edizione di Villaggio Oratorio.
“Quante volte ci sentiamo inadeguati, non rispettosi delle aspettative degli altri, delle nostre. Ci vogliono sempre diversi da quello che siamo, sempre all’altezza delle situazioni, sempre sotto giudizio e valutazione. Ci mettiamo così delle lenti deformanti, e vediamo una realtà trasformata, che ci opprime, che ci spaventa, che ci rende preda delle offerte che ci propongono, come se non fossimo in grado di affrontare il mondo e le sue sfide. Ci serve allora qualcosa che ci liberi, qualcuno che ci salvi. Dall’indifferenza, dall’assenza di dialogo, dalle relazioni superficiali, dalle dipendenze che ci svuotano, dalle cattiverie che vediamo e che, a volte, mettiamo in atto.
Ripartire da noi stessi… ma chi può dirci chi siamo veramente?
Insomma, arriviamo a questa settimana con tanti interrogativi e abbiamo due possibilità:
> restare in superficie, pensando che ciò che vivremo saranno ancora parole vuote, relazioni insipide, vane promesse e rifugiarci nelle nostre difese, senza giocarcela fino in fondo, senza credere che possa accadere, proprio qui, proprio in questi giorni, qualcosa che ci scuota, qualcosa di rivelante;
oppure
> lasciarci interrogare profondamente e cercare, insieme, alla luce della Parola e delle persone preziose che questa esperienza ci mette accanto, di trovare delle risposte, o anche solo provarci, senza paura.
Ringrazio allora i sacerdoti e i catechisti che da mesi mettono il cuore e la mente per elaborare la migliore proposta per vivere appieno questi giorni, per metterci tutti in ascolto del Padre e lasciarci amare genuinamente, fino in fondo. Ringrazio le Vs. famiglie, perché essere genitori – vi assicuro – non è facile, e fare scelte coraggiose per la crescita umana e spirituale dei figli non è banale, ma lo capirete solo più in là. Ringrazio Voi, perché la sola scelta di esserci, già dice di cosa arde nel Vs. cuore, dei desideri e dei sogni che coltivate, della voglia di vivere e spendersi con gli altri, per conoscere meglio noi stessi … e la realtà che viviamo e, perché no, per migliorarla con la ns. presenza significativa”.