Si è conclusa solo da pochi giorni la straordinaria esperienza di Villaggio Oratorio 2024, per la prima volta sviluppato su due settimane per accogliere tutte le richieste di partecipazione di preadolescenti, adolescenti e giovani a questa esperienza formativa per animatori e catechisti di oratorio. Una storia, quella di Villaggio Oratorio, che affonda le sue radici nella storica proposta del COR dei convegni estivi voluti dal fondatore, il Venerabile Arnaldo Canepa, sin dagli anni ’40 e che senza interruzione ha proseguito il suo ruolo nella decennale vita dell’associazione e dopo la pandemia si è trasformata in un vero e proprio Villaggio abitato dai giovani partecipanti ma anche da tanti sacerdoti, educatori provenienti dai territori della diocesi e soci del COR. Tutti si sono lasciati ingaggiare, anche in questa rinnovata versione 2024, dalla proposta che speriamo porti frutti nella vita di ciascuno e nella attività pastorale delle comunità di appartenenza. L’esperienza di quest’anno, che ha coinvolto 25 oratori sparsi per la città da nord a sud da est a ovest, ha accompagnato tutti, con i diversi linguaggi e percorsi a seconda della fascia d’età, a sognare l’oratorio per la propria vita e la propria comunità. Proprio a conclusione della seconda settimana a Genzano i ragazzi sono stati impegnati in un laboratorio riguardante lo storytelling e la narrazione. E’ stato chiesto loro di creare una mappa, divisi nei vari gruppi parrocchiali, raccontando la storia del loro oratorio ed immaginandolo nel futuro, senza dimenticare la propria storia personale e comunitaria. Il Presidente del COR, Stefano Pichierri, ha colto l’occasione, all’inizio della celebrazione finale, per ringraziare tutti i partecipanti di Villaggio Oratorio 2024, spronando i ragazzi a continuare a sognare insieme, per ritrovarsi passo passo lungo la strada che Dio pone innanzi alla comunità degli oratori di Roma.
Fra i tanti educatori che si sono impegnati nell’esperienza di quest’anno abbiamo chiesto una testimonianza a Cristina, responsabile dell’oratorio di San Raimondo Nonnato, alla sua prima esperienza a Villaggio Oratorio. “Se mi chiedessero: ‘Cos’è per te Villaggio oratorio?’ risponderei: ‘Un luogo ma anche un tempo speciali, ricchi di cose nuove che le parole non possono spiegare. Un luogo e un tempo fatti di incontri, di musica e giochi, di prove da superare, di tesori da trovare, di mappe da decifrare, di semi da piantare, di sogni da “sognare” e provare a realizzare insieme. Villaggio Oratorio non si può spiegare! Bisogna solo fidarsi e lasciarsi sorprendere: è uno spazio e un tempo da vivere per tornare a casa arricchiti e desiderosi di coltivare la gioia sperimentata nella propria vita e contagiare con questa stessa gioia le nostre famiglie, i nostri amici, i nostri oratori, le nostre parrocchie… chiunque incontreremo”. Altra testimonianza quella di Claudia, catechista del COR con una lunga esperienza di formazione degli adolescenti, già direttrice dell’Oratorio di SS. Corpo e Sangue di Cristo, e responsabile quest’anno della seconda settimana di Villaggio Oratorio. “E’difficile riassumere in una frase l’esperienza vissuta, però la parola che mi risuona nella mente, a meno di 24 ore dal rientro da Genzano, è: Chiesa. A partire dalla preparazione in equipe, si respirava profondamente un senso di comunità, eravamo 9 persone (6 animatori, un sacerdote e 2 addetti alla logistica) che venivamo da esperienze e parrocchie diverse, di età diverse dai 20 ai 50 anni. Eppure, era chiaro che eravamo lì tutti per lo stesso motivo: l’amore per l’oratorio, per i ragazzi che incontravamo e per il Signore. Avevo paura all’inizio: dirigevo l’esperimento di aprire per la prima volta ad una seconda settimana, avevo paura che potevamo dar l’impressione di essere l’esperienza di “serie B”. Invece la passione e l’impegno dell’equipe erano paragonabili a quelli degli atleti delle olimpiadi, altro che serie B. Tutto questo si è tradotto nei ragazzi incontrati, che si sono fidati completamente di noi, si sono messi in gioco in tutti gli aspetti, hanno sognato in grande ed hanno percepito che c’è una comunità, una Chiesa che crede in loro. La mia preghiera sarà rivolta a loro, affinché possano continuare a lottare per non lasciare il sogno d’oratorio di cui tanto abbiamo parlato nel cassetto”. Moltissimi dei partecipanti a Villaggio Oratorio si sono radunati ieri sera presso il Centro Arnaldo Canepa in Via Columella al Quadraro per il tradizionale Summer End Party, un momento di festa per ritrovarsi a conclusione dell’esperienza estiva e per rafforzare i legami che costruiti a Genzano potranno continuare a crescere nel corso del nuovo anno pastorale sempre guidati dal grande sogno d’oratorio che li ha messi insieme in questa esperienza di grazia e di vita ecclesiale.
Gli inviati da Villaggio Oratorio 2024, Micaela e Marco