Mentre qui a Roma ci si prepara per l’arrivo di decine di migliaia di adolescenti per il loro Giubileo con la loro vitalità e le loro domande di senso, abbiamo voluto metterci anche noi in cammino accompagnando ‘virtualmente’ un gruppo di giovanissimi che dall’amata Sardegna verrano pellegrini nella città eterna dal 25 al 26 aprile. L’Oratorio don Mureddu ha alle sue spalle quasi 70 anni di storia ininterrotta e negli ultimi anni sta vivendo un momento di grande vitalità e fioritura nella comunità di Tempio Pausania. Abbiamo chiesto ad una delle responsabili, Laura, di raccontarci il loro percorso di avvicinamento a Roma provando a viaggiare con loro in questo periodo di attesa e nei giorni che vivranno a Roma. Ecco a voi il suo racconto !
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[…] Quand’anche avessi ogni giorno mangiato e bevuto a sazietà, a disposizione tutte le sere un tetto e una doccia, ricevuto delle cure per le mie ferite, se non ho visto in tutto questo l’amore di Dio, allora non sono ancora arrivato.
Quand’anche avessi visitato tutti i monumenti e ammirato i più bei tramonti, imparato a dire buongiorno in tutte le lingue, gustato l’acqua di tutte le fontane, se non ho indovinato chi è Colui che, senza nulla attendere in cambio, mi offre tanta bellezza e tanta pace, allora non sono ancora arrivato.
Se adesso smetto di camminare sulla tua strada, di proseguire la mia ricerca e di vivere in coerenza con ciò che ho imparato; se, d’ora in avanti, non vedo in ogni persona, amico o nemico, un compagno di strada; se, ancora oggi, il Dio di Gesù di Nazareth non è per me il solo Dio della mia vita, allora non sono ancora arrivato.
Estratto della Preghiera del Pellegrino, ritrovata sulle mura della Chiesa di Santa Maria La Real a O Cebreiro, lungo il cammino di Santiago.
42 giovanissimi tra i 12 e i 15 anni. Questo il gruppo che a novembre ha scelto di intraprendere il cammino giubilare proposto dal nostro Oratorio. Obiettivo, non smettere di camminare! Affinché il passaggio della Porta Santa non sia un punto di arrivo, ma solo una tappa di un bellissimo viaggio per la vita.
In questi 5 mesi insieme abbiamo vissuto tante esperienze. Ci siamo affidati al Vangelo, ma anche alla musica, alla pittura e al cinema, per conoscere noi stessi e gli altri. Insieme ci siamo commossi ascoltando Alfa, ma anche Sting. Insieme abbiamo abbandonato simbolicamente il peso dei nostri peccati trovando ad attenderci un abbraccio inaspettato, ma abbiamo anche rappresentato su carta il valore che diamo all’amicizia. Con emozione abbiamo ascoltato le parole di un medico volontario per Medici senza Frontiere, ma abbiamo anche condiviso giochi, attività e risate con ragazzi di tutta la diocesi. Insieme, sempre insieme, abbiamo portato la croce lungo le vie dei nostri quartieri, in una Via Crucis notturna pregata per i malati.
Ora gli zaini e i sacchi a pelo sono pronti, il 24 Aprile saliremo sul traghetto che ci porterà fino a Civitavecchia, pronti ad affrontare l’esperienza che il Signore ha preparato per i nostri passi. Al nostro ritorno avremo un compito. Recuperare dallo scaffale più alto dell’Oratorio, la scatola sigillata che custodisce i sogni legati a questo Giubileo e scoprire come e quanto la strada percorsa ci abbia cambiati.
Nel mentre pregheremo di arrivare a vedere Dio nel nostro compagno di strada e di condividere con lui non solo la polvere, ma anche la meraviglia di un tramonto sentendoci arrivati senza aspettarci nulla in cambio.
Roma, arriviamo!
Laura, Oratorio Don Mureddu, Tempio Pausania, Sardegna