#Territori: Crescere insieme per un oratorio accogliente

Gli oratori di Santa Maria della Fiducia e di San Vicenzo dei Paoli hanno concorso al Bando Oratori 2025 indetto dal COR per finanziare esperienze di formazione nelle parrocchie romane.

Anche gli oratori di Santa Maria della Fiducia e di San Vicenzo dei Paoli hanno concorso al Bando Oratori 2025 indetto dal COR e finanziato coi fondi dell’8X1000 della CEI per sostenere esperienze di formazione nelle parrocchie romane. Il progetto, sviluppato dagli animatori delle due comunità, ha rappresentato un’esperienza significativa di crescita, sia personale che di gruppo, che ha aiutato i partecipanti a comprendere meglio il valore del loro ruolo di educatori.

“Durante il percorso”, ci racconta Luca, responsabile dell’oratorio di Santa Maria della Fiducia, “abbiamo avuto l’opportunità di riflettere su cosa significa essere animatori oggi, maturando una maggiore consapevolezza del nostro compito educativo e pastorale. Abbiamo capito quanto sia importante non solo organizzare attività, ma essere un punto di riferimento credibile e positivo per i più piccoli e per gli adolescenti.  Sono stati molto utili anche i momenti più pratici, in cui abbiamo acquisito strumenti concreti per gestire i gruppi e organizzare le attività in modo più efficace. Attraverso giochi, simulazioni e confronti, abbiamo acquisito maggiore sicurezza nel gestire situazioni diverse e nel lavorare insieme. Un aspetto fondamentale del percorso è stato lo sviluppo delle capacità relazionali: abbiamo migliorato il nostro modo di comunicare, imparando ad ascoltare di più e a collaborare meglio tra noi”. 

“Questo ha reso il gruppo più unito e ha facilitato il lavoro di squadra. Allo stesso tempo, abbiamo sviluppato competenze utili per organizzare le attività dell’oratorio, imparando a pianificare meglio e a coordinarci in modo più efficace. Un elemento molto importante del progetto è stato anche il clima che si è creato: abbiamo vissuto momenti di gioco, leggerezza e spensieratezza che ci hanno permesso di conoscerci meglio, creare nuove amicizie e costruire relazioni autentiche e positive. Questo ha reso l’esperienza ancora più bella e significativa”.

“Grazie a tutto questo”, conclude Luca, “portiamo con noi non solo nuove competenze, ma anche idee, esperienze e strumenti per rendere l’oratorio un ambiente sempre più accogliente, 

inclusivo e capace di far sentire tutti a casa.  In conclusione, questo percorso è stato per tutti noi un’occasione preziosa di crescita, che ci ha resi animatori più consapevoli, preparati e motivati nel nostro servizio”.