#StoriediOratorio: Il sogno di “Fare Rete” fra gli oratori della XXI Prefettura

Ha finalmente preso forma un sogno che forse qualcun altro aveva già fatto su di noi chiamandoci attraverso il COR a “Fare Rete” tra oratori della XXI Prefettura della Diocesi di Roma.

Sabato 18 maggio ha finalmente preso forma un sogno che forse qualcun altro aveva già fatto su di noi chiamandoci attraverso il COR a “Fare Rete” tra oratori della XXI Prefettura della Diocesi di Roma. “Fare Rete” è iniziato come un sogno quasi irraggiungibile sia per le caratteristiche fisiche del territorio della Prefettura XXI, che si estende in lunghezza ed è attraversata da 2 arterie importanti come il GRA e la via Appia, e sia per le difficoltà connaturate ad ogni novità: comprensione, fiducia e necessità di fare spazio al nuovo nella propria quotidianità già strutturata e satura di impegni. Eppure lo sappiamo che al Signore “nulla è impossibile” e che a Lui bastano i nostri poveri “5 pani e 2 pesci” per fare miracoli. E così, vincendo qualche resistenza e facendo due passi avanti e uno indietro, ci siamo incontrati, ci siamo conosciuti sempre di più, abbiamo condiviso le nostre realtà e le nostre visioni e ascoltato chi già aveva fatto questa esperienza prima di noi e ne aveva apprezzato i frutti, e alla fine abbiamo “lanciato il cuore oltre l’ostacolo” e ci siamo imbarcati.

Abbiamo concordato un pomeriggio di formazione incentrato sul tema della Vocazione, dedicato ai ragazzi che a metà giugno nelle parrocchie coinvolte (s. Anna, s. Barbara, s. Raimondo Nonnato, S. Ferdinando Re e s. Andrea a Centroni) si misureranno con l’esperienza dell’Ores accompagnando, a volte in modo inconsapevole, i più piccoli come fratelli maggiori all’incontro con Gesù incarnato nella storia di ognuno attraverso la preghiera, i bans, le storie messe in scena per loro e  popolate da personaggi fantastici in cui tutti ci possiamo riconoscere, il gioco, le attività formative e i segni legati alla Parola del giorno.

Ognuna delle parrocchie ha messo in campo le sue potenzialità in termini di talenti personali e risorse e poi, come una benedizione, a conferma della bontà del progetto intrapreso, è arrivato il 3° premio assegnato dal COR per la partecipazione al Bando Oratori 2024 a sostegno di attività di formazione per animatori di oratorio implementate da almeno 2 parrocchie in rete, che ha coperto i costi sostenuti. Abbiamo creato una locandina accattivante per invitare e invogliare i ragazzi a partecipare.

Ci siamo dati appuntamento nel cortile della parrocchia di S. Raimondo Nonnato, dove Daniele, catechista e animatore esperto di S.Anna, con i suoi ragazzi e giovani collaboratori ha coinvolto i circa 50 ragazzi partecipanti e noi adulti accompagnatori con alcuni bans per rompere il ghiaccio. Il parroco don Giuseppe Costa ci ha dato la sua benedizione e poi tutti al campo a giocare per riuscire a socializzare ancora di più e sperimentare i nostri talenti non solo per vincere nel gioco ma per aiutarci a vincere.

Ci siamo poi spostati nel giardino parrocchiale dove, seduti in cerchio, abbiamo ascoltato la Parabola dei Talenti e la storia dell’incontro di Gesù con Zaccheo e grazie alla simpatia di Daniele, che ha saputo coinvolgere i ragazzi nell’ascolto attivo, i ragazzi hanno sperimentato come il Vangelo è capace di dialogare con la vita di ognuno e suscitare domande personali.

A seguire c’è stata l’attività formativa collegata al Vangelo dei Talenti: ai ragazzi è stato consegnato un cartoncino giallo dal quale dovevano ritagliare un Talento e scriverci o disegnarci sopra il talento che si riconoscevano. L’incontro è proseguito in chiesa dove siamo entrati in processione e, accompagnati dal canto ‘Eccomi’ ognuno ha depositato il proprio talento in uno scrigno posizionato davanti all’altare e ha  preso un braccialetto a ricordo della giornata con scritto “Sei un Talento”, una coroncina del Rosario con la quale abbiamo recitato una decina del Rosario per affidare noi e gli oratori estivi che vivremo quest’estate a Maria madre di Gesù e madre nostra e un rotolino di carta in cui era custodita la Parola di Dio per ciascuno di noi. Infine, memori che siamo fatti di corpo e anima, curata l’anima abbiamo curato anche il corpo con una buona merenda.

Cristina Di Girolamo – Staff Territoriale XXI Prefettura