” Eminenza Reverendissima, siamo veramente lieti di poterla accogliere in questa Rettoria che la Diocesi ha affidato alla nostra cura e custodia, assieme ai fratelli Etiopi, per celebrare insieme a lei la nostra annuale promessa di servizio. La gioia è doppia, vista la sua recente nomina a Vicario Generale del Santo Padre per la nostra Chiesa di Roma, e la prossima creazione cardinalizia, a cui non mancheremo di presenziare anche e soprattutto con la preghiera, come da lei richiesto. Oggi tre nuovi soci promettono servizio alla Chiesa nel particolare apostolato dell’oratorio. Condividono così la missionarietà che pervade la storia del COR, scegliendo di mettersi a disposizione degli oratori che avranno bisogno della loro esperienza, maturata nel contesto parrocchiale di provenienza, per mettere in rete quanto appreso, per porre semi di nuove iniziative pastorali lì dove ci viene chiesto. Altri sette candidati, invece, avviano un percorso di discernimento, per comprendere se il COR possa essere la loro casa di elezione ai fini del servizio che già svolgono nella Chiesa. Tutti i Soci del COR si sono interrogati, prima di giungere qui oggi, sul perché del loro servizio. In questi anni abbiamo approfondito la nostra identità carismatica per giungere a comprendere, come San Paolo ci dice, che “per grazia siamo stati salvati”. Il catechista che ha sperimentato la grazia dello Spirito nella propria vita è acceso da questo dono gratuito a spronare ogni uomo a desiderare e cercare la medesima Grazia”. Le chiediamo di accompagnare e sostenere la nostra Opera, mettendoci al contempo in umile servizio, perché così come abbiamo ricevuto un tesoro enorme nella personale esperienza di fede nell’oratorio, allo stesso modo sappiamo farne dono, senza riserve, perché porti frutto secondo lo Spirito. Le rivolgiamo ancora i più sentiti auguri e ci accingiamo a vivere l’Eucaristia con spirito di umiltà e servizio verso la nostra amata Chiesa di Roma”.