Giubileo dei Giovani: oratori a servizio per accogliere i pellegrini

In occasione del Giubileo dei Giovani, in corso a Roma in questa settimana di fine luglio, moltissime comunità parrocchiali ed oratori si sono aperti all’accoglienza per essere di sostegno alle migliaia di pellegrini giunti nella capitale per questa importante occasione di incontro e di testimonianza di fede nell’anno giubilare. Molti oratori si sono così trasformati in luoghi di fraterna ospitalità per i giovani provenienti da tutto il mondo accolti da volontari generosi e desiderosi di vivere appieno questa esperienza di amicizia e di fede. Molti sono animatori delle attività parrocchiali che hanno deciso di essere protagonisti di questa straordinaria esperienza. Fra loro Ilaria, 52 anni, della parrocchia di San Bonaventura nel quadrante est della città che ci racconta la sua esperienza di servizio: “Abbiamo cercato di creare un gruppo di volontari inserendo un po’ tutte le età, dai giovani agli adulti, per accogliere un gruppo francese che stiamo ospitando in questi giorni. Si è creata davvero una bella squadra che opera in un ambiente allegro, spensierato. Siamo certi che andrà tutto bene e che porteremo nel cuore questa esperienza per tanto tempo”.

Gioiosa l’accoglienza anche ad Ostia dove molte delle parrocchie della prefettura si sono aperte per ricevere i pellegrini lavorando al progetto insieme negli ultimi mesi. “Nella parrocchia di Santa Maria Regina Pacis di Ostia – raccontano Silvia e Francesco, animatori dell’oratorio e responsabili del gruppo volontari – “il Giubileo è cominciato sabato 26 luglio chiamando a raccolta i volontari tra adulti e ragazzi per sistemare i vari spazi e accogliere i primi pellegrini della diocesi di Trevignano. La parrocchia venerdì sera raggiungerà la capienza massima di circa 340 pellegrini più qualche extra in difficoltà come un gruppetto di scout francesi che si sono sistemati in tenda nel giardino parrocchiale. Ogni sera il giardino diventa una piazza con musica, canti, balli e preziosi scambi di esperienze.  Sull’intero territorio di Ostia sono circa 3000 i ragazzi ospitati tra parrocchie e scuole. Fondamentale per questa esperienza di accoglienza giubilare è stato far rete tra le parrocchie del territorio, scambiandoci informazioni e soprattutto curando la preparazione all’evento dei giovani del territorio”.

Anche la comunità dell’Ascensione di Gesù Cristo a Quarticciolo sta sperimentando l’accoglienza in questi giorni.  “Stiamo ospitando oltre 300 giovani da varie diocesi italiane ma anche dalla Romania”, racconta Matteo, animatore di 22 anni. “Siamo molto stanchi ma anche molto appagati dal rapporto con i ragazzi che ospitiamo sperimentando insieme a loro non solo l’esperienza dell’accoglienza, ma anche quella di pellegrini. Gli sforzi profusi per organizzare l’accoglienza sono stati pienamente ripagati da quello che stiamo vivendo in questi giorni, come abbiamo sperimentato nella Festa dell’Accoglienza vissuta in parrocchia dove abbiamo condiviso una esperienza di preghiera ma anche di vera gioia e fraternità”. “Stiamo condividendo l’accoglienza anche con la comunità dell’unità pastorale di San Cirillo e con quella delle suore Battistine”, aggiunge Maria Pia volontaria di 23 anni della stessa comunità. “Stiamo vivendo grandi emozioni nel vedere le nostre parrocchie piene, giorno e notte, di pellegrini ma anche di volontari, adulti e giovani, tutti insieme per vivere appieno il Giubileo insieme, non solo per il servizio prestato ma come esperienza di fede. Ci stiamo mettendo in gioco e la sensazione più profonda è quella della pienezza del cuore, riempiti da tutta questa gioia, dalla fede che si respira”.

Fra i volontari anche molti adulti che hanno accolto l’invito di sostenere i gruppi dei giovani delle varie realtà parrocchiali in questo sforzo organizzativo e pastorale. Fra di loro Ilda, mamma dell’oratorio di Regina Pacis ad Ostia, cresciuta in parrocchia doveancora adesso, da adulta, continua a sentirsi ‘a casa’. “La mia esperienza parrocchiale nasce quando avevo sette anni ed oggi, dopo una serie di intense esperienze di fede, posso continuare a dare il mio contributo come volontaria per questo Giubileo della Speranza. Sono mamma di due ragazzi che frequentano l’oratorio parrocchiale e in questi giorni sto vivendo la meraviglia che leggo negli occhi di tutti questi giovani giunti a Roma da tutta Italia e dal mondo. Da mmma posso dire che è una gioia vedere tanti giovani in ricerca, con il cuore aperto alla speranza, che si colma della gioia e della meraviglia di altri giovani. E’ bello vederli stare insieme nella semplicità ma anche nella condivisione degli spazi. Il nostro parroco, don Giovanni, ha aperto le porte della parrocchia insieme ai nostri responsabili Silvia e Francesco che si sono dati anima e corpo per questa esperienza. Stiamo facendo di tutto per rendere questi giorni un ricordo, qualcosa che resti nel loro cuore e li aiuti a vivere al meglio questo percorso di fede. Nella semplicità del fare c’è una profondità dell’essere che può portare a qualcosa in più, al di là della fatica e delle condizioni a volte scomode. Resta questa speranza fortisssima nella certezza che c’è qualcuno che sta vivendo con me questi giorni. Il Signore parla in questi giorni al cuore di tutti, la fatica non pesa perché c’è la collaborazione di tutti, grandi e piccoli”.

L’esperienza di accoglienza e servizio ha contagiato anche gli oratori della zona Nord di Roma come quello del Preziosissimo Sangue di Nostro Signore Gesù Cristo che, oltre a prestare servizio in parrocchia, sono presenti anche nelle scuole del territorio che ospitano pellegrini.  Un’accoglienza offerta a ragazzi da molte parti del mondo a cominciare da Spagna, America Latina, India, Canada e anche Ucraina. “Stiamo vivendo una esperienza positiva” racconta Federico, animatore dell’oratorio parrocchiale. “E’ sicuramente faticoso anche per la barriera linguistica con i ragazzi che ospitiamo ma stiamo imparando capirci e a adeguarci ai loro ritmi ed orari, molto diversi dai nostri. Il nostro gruppo di volontari è formato soprattutto da giovani ma anche qualche adulto ci sta dando una mano per il servizio ed i turni”.

Anche Paolo, volontario della parrocchia di San Giustino Martire all’Alessandrino, ci racconta come stanno ospitando un gruppo di pellegrini provenienti dal nord della Francia. “Sto facendo servizio nella mia parrocchia ricordando il Giubileo del 2000 quando ospitammo altri pellegrini francesi. Stiamo vivendo una esperienza positiva che mi riporta a quella prima esperienza di servizio ancora minorenne per i Giubileo del 2000, una sorta di salto nel mio passato”.

Conclude il nostro giro virtuale nelle comunità romane che hanno vissuto il Giubileo ospitando i pellegrini, Daniele, animatore dell’oratori di San Gaspare del Bufalo che ha vissuto l’accoglienza come volontario nella sua comunità d’oratorio “Sto vivendo il Giubileo accogliendo i pellegrini dall’Albania e dalla diocesi di Genova sperimentando una meravigliosa esperienza di servizio. Li abbiamo accolti all’inizio della settimana nel nostro oratorio che subito hanno voluto visitare. Il primo incontro è stato subito caratterizzato da un momento di gioco che si è presto trasformato in una occasione di fraternità attraverso una partita di calcetto. Con loro abbiamo vissuto momenti indimenticabili, fra cui una serata dopo cena con i gruppi che cantavano, suonavano e ballavano coinvolgendo anche noi volontari. Hanno anche organizzato in parrocchia un momento penitenziale ed una Santa Messa a cui ci hanno invitato. Nonostante le indubbie difficoltà linguistiche tutti abbiamo percepito la fraternità che ci legava”.