“Occorre sostare ancora nel discernimento, “nel solco della vita spirituale” prima di giungere ad una nuova fase profetica per la nostra associazione”.
“Rimanere” non è un verbo facile per noi. Ci è più connaturale il movimento, il cambiamento. Ma senza il rimanere è impossibile l’andare. O meglio, l’andare nella giusta direzione, quella che il Signore desidera da noi! Il brano dei discepoli di Emmaus ci ricorda che, davanti all’insuccesso o a ciò che non capiamo, la soluzione è rifugiarci in un passato di trionfi. “Il capitolo 4 del libro dei Maccabei ci parla della vittoria di Giuda su Antioco proprio ad Emmaus. Questo è il luogo dove Dio dona la vittoria, mentre Gerusalemme – il luogo da cui i discepoli stanno allontanandosi – è il luogo dove Dio dona la vita” (padre Luca Fallica). Rimanere significa scegliere di restare in ascolto paziente e obbediente del Signore.
Don Simone Carosi
Assistente ecclesiastico del COR