Conosciamo i relatori: Mauri “Oratorio, declino del metodo tradizionale o opportunità di co-involgimento?”

Roberto Mauri, figura di spicco nel campo della psicologia, psicoterapia e formazione, nonché co-fondatore del Centro Studi Missione Emmaus, ha lavorato a lungo nell’ambito della comunicazione efficace, del cambiamento socioculturale e delle dinamiche di gruppo, con particolare attenzione agli ambiti pastorali, educativi e sportivi.

Tra le riflessioni più significative sull’oratorio, Mauri condivide che la crisi del modello tradizionale dell’oratorio, basato su quattro pilastri fondamentali (la figura del sacerdote, il protagonismo giovanile, il radicamento territoriale e l’identità cristiana condivisa), impone un ripensamento profondo. Gli oratori hanno cessato di “sognare” e spesso guardano al passato per trovare soluzioni, rimanendo distaccati dalla vita reale dei giovani. Questo approccio rischia di farli apparire come strutture obsolete, incapaci di attrarre e coinvolgere le nuove generazioni. “La proposta per il futuro – continua Mauri – è immaginare l’oratorio come un “campo base”, una struttura leggera e flessibile simile ai coworking, dove l’essenzialità e l’apertura diventano centrali. Un “oratorio terzo luogo” dovrebbe favorire la fraternità e la sperimentazione condivisa, mettendo in primo piano l’esperienza vissuta e i processi trasformativi. In questo nuovo paradigma, la pastorale giovanile deve uscire dal modello centripeto e andare incontro ai giovani, coinvolgendosi nel loro mondo, piuttosto che cercare di attrarli semplicemente all’interno dell’oratorio”. Nel corso del seminario Mauri verrà intervistato proprio a partire dal suo nuovo testo “Campo Base. L’oratorio che verrà” per aiutare la riflessione di tutti coloro che si mettono a servizio dei più piccoli in questa specifica vocazione ecclesiale.