Cari ragazzi,
siamo giunti ormai a conclusione di questo Villaggio Oratorio 2025: solo qualche giorno fa arrivavamo in questa casa salesiana con le nostre valige piene di domande, di attese, forse anche di timori per quello che avremmo vissuto. Oggi abbiamo richiuso le nostre valige inserendo non solo i nostri effetti personali (speriamo senza lasciare niente nelle camere) ma anche quanto vissuto in questi giorni di vita comune. Stasera rientreremo nelle nostre case, nelle nostre famiglie, nelle nostre comunità portandoci via quanto il Signore ha seminato nei nostri cuori. Le magliette che indossate riportano il focus di questo Villaggio ‘Porta il tuo tesoro, libera la Speranza’ e arrivando vi abbiamo chiesto di portare con voi la ricchezza della vostra vita, di quanto il Signore ha seminato nel vostro vaso di creta, fragile ma anche speciale, unico e irripetibile. Questi giorni speriamo vi abbiano aiutato ad accogliere le vostre fragilità, probabilmente anche ad accettare qualche frattura dolorosa, ma soprattutto a gioire per la fioritura dei vostri talenti che si comincia a notare. Il COR è da sempre a servizio degli oratori e questa esperienza residenziale rappresenta probabilmente la massima espressione di come, seguendo l’esempio del nostro fondatore Arnaldo Canepa, sia possibile accompagnare gli oratori e soprattutto i catechisti e gli animatori nel loro servizio fra i più piccoli. Ringraziamo voi per avere scelto di esserci e di mettervi in gioco, ma permetteci di ringraziare le vostre famiglie e le vostre comunità per avere scelto di lasciarvi vivere questo Villaggio, i vostri sacerdoti per avere creduto nella opportunità di formazione per voi e di riflesso per le vostre comunità oratoriane. Un grandissimo grazie da parte della Giunta e dell’associazione tutta per i catechisti dell’equipe di Villaggio che si sono preparati e spesi fino all’ultimo per regalarvi una esperienza indimenticabile e significativa. Conosciamo il loro valore e l’impegno che hanno profuso con abbondanza per il quale chiediamo al Signore di ricompensarli come solo Lui sa fare. Adesso ragazzi tocca a voi ! Liberate la speranza, regalate a voi stessi, alle vostre famiglie, alle vostre comunità, ai vostri oratori e all’intera Chiesa di Roma i sogni che tenete nel cuore, l’entusiasmo della vostra giovane età e la ricchezza dei vostri cuori. Portate quanto avete ricevuto in questi giorni fuori da queste mura, difendete i semi che avete ricevuto perché possano crescere e sbocciare, irrigate il vostro terreno con la vita sacramentale che avete sperimentato anche qui, coltivate le relazioni positive coi vostri catechisti, coi sacerdoti e anche con il COR che non aspetta altro che essere da voi interpellato per camminare insieme. Affidiamo al Signore, alla Vergine Maria e ai santi dell’oratorio la vostra vita e la vostra bellezza continuando a ricordarvi che non sarete più soli e che quanto vissuto a Villaggio Oratorio è possibile continuare a viverlo anche fuori da qui, in una grande rete di oratori che avvolga e abbracci Roma e tutte le comunità che desiderano avviare, realizzare e custodire il grande sogno dell’oratorio. Il Signore ci benedica tutti e ci aiuti a realizzare quanto insieme abbiamo sognato per le generazioni future dei bambini.