Il programma pastorale di quest’anno si inserisce al termine di un processo di cambiamento avviato ormai cinque anni fa. Si tratta dunque di un programma che da un lato cerca di fare un bilancio delle esperienze positive e sperimentali e dall’altro di metterle a fuoco di una tradizione associativa di ottant’anni. Da qui la metafora evangelica dello scriba: il tesoro del nostro carisma riscoperto nel campo, colto nella fragilità argillosa dei nostri limiti, ora è composto di tradizione e innovazione. Non per questo, infatti, il programma non cerca di innovare: ci siamo serviti soprattutto della strategia oceano blu che è una strategia di management per innovare seriamente le organizzazioni, con forti azioni di rottura e di discontinuità, per continuare a perseguire la finalità del Centro Oratori Romani che rimane quella di accompagnare e formare gli educatori di oratorio per una leadership missionaria. Il tentativo ancora una volta è quello di spostare il baricentro dell’associazione all’esterno valorizzando le iniziative territoriali e quelle dall’alto contenuto sperimentale. Con questo programma confidiamo di offrire un servizio, una prospettiva, e un arricchimento alla pastorale delle parrocchie romane e della diocesi tutta.
«Voglio cercare il mezzo di andare in Cielo per una via ben diritta, molto breve, una piccola via tutta nuova»
(Santa Teresa di Lisieux)