PASSI DI ACCOGLIENZA

“A braccia aperte” è il nome che un’associazione cattolica ha dato ad una serie di progetti rivolti all’accompagnamento delle persone più deboli. Questa breve frase ci rimanda (anche visivamente, se lasciamo appena appena correre l’immaginazione) ad una grande fiducia in Dio e nell’umanità. In un’epoca come la nostra, nella quale tutto deve essere programmato e deve funzionare secondo quanto prestabilito, rischiamo di chiuderci alle cose inaspettate e sorprendenti che il Signore prepara per noi!

Maria e Giuseppe avevano probabilmente dei progetti per la loro vita insieme, ma hanno messo tutto da parte nel momento in cui il Signore ha prospettato loro la nascita del Figlio Gesù. Questa accoglienza ha sicuramente comportato delle difficoltà (il parto a Betlemme lontani da Nazaret, la persecuzione di Erode, la fuga in Egitto..) ma la gioia e la salvezza che ne sono derivate sono state infinitamente maggiori! “Grandi cose ha fatto per me l’Onnipotente”, dirà Maria ad Elisabetta in occasione della visita a questa sua anziana cugina! Grandi cose che fanno passare in secondo piano – o addirittura scomparire – le fatiche e le scomodità.

Viviamo allora questo tempo a braccia aperte, fiduciosi nella bontà di Dio e certi che ha per noi “progetti di pace e non di sventura” (Geremia 29,11)

Don Simone Carosi

Assistente spirituale del Centro Oratori Romani

In questo cammino di avvicinamento al Natale non possiamo però rischiare di perderci, per arrivare alla meta abbiamo necessità di seguire delle indicazioni, una mappa che ci aiuti a orientarci nel caos della nostra quotidianità.

 Da sempre il tempo di Avvento si caratterizza come un tempo di attesa. Un’attesa operosa, certo, mai passiva, ma in noi resta pur sempre l’idea di un tempo in qualche modo sospeso, in cui tutto ciò che facciamo ci appare come una necessaria preparazione spirituale di ciò che vivremo a Natale. Quest’anno proviamo a reinterpretare il tempo di Avvento nella chiave del cammino. Proviamo a non restare fermi ad aspettare il Natale, ma a percorrere di buon passo  la strada che ci porta ad accogliere Gesù nel nostro cuore. In questo cammino di avvicinamento al Natale non possiamo però rischiare di perderci, per arrivare alla meta abbiamo necessità di seguire delle indicazioni, una mappa che ci aiuti a orientarci nel caos della nostra quotidianità. Dunque, a chi rivolgerci? Niente di più semplice… ci basterà metterci sulle orme di coloro che per primi hanno atteso Gesù, Maria e Giuseppe. Anche loro in cammino, anche loro a volte persi, sfiduciati, stanchi… ma grati nonostante tutto del dono grande che era stato loro promesso. Seguendo i loro passi, anche noi possiamo camminare verso Betlemme con la consapevolezza che accogliere Gesù cambia la nostra vita. Per questo è bello prepararci a riceverlo come un dono speciale e bellissimo, che riempie il nostro cuore di gratitudine, la stessa gratitudine che Maria canta nel suo “Magnificat” e che ci spinge a spalancare braccia e cuore ai nostri fratelli, per accoglierci l’un l’altro perché, come dice un proverbio africano: “Se vuoi arrivare primo corri da solo, se vuoi arrivare lontano, cammina insieme”.

L’itinerario di questo tempo di Avvento e Natale, che trovate nella sezione dedicata, parte da un Grande Gioco dell’Oca che vuole proprio sottolineare il senso di questo camminare e si sviluppa in alcune attività con i ragazzi, momenti di approfondimento e alcuni piccoli segni di conversione…

E’ stato preparato con il contributo prezioso dell’oratorio di San Bonaventura, del quale trovate una breve presentazione nella scheda “Ti presentiamo…”

Nella stessa ottica di coinvolgimento diretto degli oratori in questo progetto, al termine dell’attività di Avvento e Natale alcuni oratori ci racconteranno come hanno realizzato e personalizzato alcune delle attività proposte, all’interno della scheda “Detto… Fatto!”.

La cornice narrativa ci introduce anche in questo tempo di preparazione al Natale attraverso il dialogo dei nostri due personaggi, Cris e Sam, che iniziano a preparare le proprie case per le feste.

Oratorio 2.0 ci insegna a realizzare con i bambini dei divertentissimi bigliettini augurali.

Per finire, nella scheda Eventi, ci saranno presto alcune indicazioni per i tradizionali eventi associativi di questo tempo. 

A tutti, buon cammino di Avvento!

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