Il percorso in oratorio

LANCIO DEL TEMA: Avvento è...

Ispiriamoci al “gioco dell’oca” per far vivere ai bambini l’esperienza del cammino verso la grotta (nascita di Gesù).
Il gioco potrà essere introdotto dal racconto di Cris e Sam, che iniziano i preparativi per il Natale (confronta sezione “Narrazione”). I personaggi al termine del racconto possono invitare i bambini a camminare con loro verso il Natale, tra scoperte, imprevisti, difficoltà, e così lanciare il nostro gioco dell’oca.
Potremo inserire caselle speciali che raffigurano i personaggi dell’Avvento: Erode, Magi, angelo Gabriele, Maria e Giuseppe, pastori, nelle quali si potranno avere penalità (es. la cugina Elisabetta trattiene Maria un po’ più di tempo presso di sé e si perde un turno), bonus in cambio di prove da superare (es. gioco dei tre mattoni per aiutare Giuseppe a far attraversare un fosso all’asino), oppure si potranno incontrare deviazioni che non portano a nulla (es. la via indicata da Erode).
Le prove predisposte dovranno essere legate al cammino o all’atteggiamento dell’accoglienza. Vince chi per primo raggiunge la grotta.

E’ un gioco pensato per essere svolto a squadre. Nel caso si dovesse realizzare in gruppi ristretti, il percorso potrebbe diventare “reale”, ovvero ogni giocatore potrebbe fisicamente spostarsi su un grande percorso realizzato nella sala dove si svolge il gioco. Le prove potrebbero anche essere proposte per tutti ogni volta che uno dei giocatori si ferma su una delle caselle designate, aggiudicando a ciascuno dei bonus casella (avanzamenti) secondo il punteggio realizzato nella prova.

 APPROFONDIMENTO: Accompagniamo nel cammino verso Betlemme Maria e Giuseppe, che hanno saputo accogliere Gesù nelle proprie vite come un dono grande di Dio.

In un giorno di Avvento, nel Pianeta Oratorio arriva un personaggio misterioso, un anziano signore che si presenta col nome di Filippo. Filippo ci racconta che da giovane abitava anche lui su questo pianeta, e qui si trovava benissimo, aveva molti amici e con loro imparava ogni giorno di più a conoscere Gesù. Poi, per via del lavoro dei genitori, Filippo si è trasferito su un altro pianeta, e da quel momento non è più riuscito a fare esperienze belle come quelle vissute nel Pianeta Oratorio. Negli anni, Filippo ha provato a trovare la felicità impegnandosi nello studio e nel lavoro, circondandosi di moltissimi amici…ma niente! Dopo molti anni, Filippo ha quindi deciso di tornare sul Pianeta Oratorio, per cercare quella felicità sperimentata da bambino e poi perduta, ma è stato lontano troppo tempo e non ricorda più molto di questo pianeta, quindi chiede ai bambini di fargli vedere cosa si fa in Oratorio.
Quale occasione migliore per sperimentare con il nostro gruppo il senso profondo dell’accoglienza? Possiamo proporre ai ragazzi di organizzare dei regali per dare il benvenuto a Filippo.
PROVE A STAND: si propongono dei mini giochi a stand dove i bambini prepareranno dei piccoli regali da offrire a Filippo (es. incartare dei libri con dei pacchetti creativi, registrare qualche secondo di un canto natalizio ecc). A seconda del numero di bambini presenti, si possono formare 4 o più squadre che si alternano negli stand in maniera che alla fine di ciascuna prova i bambini portino il regalo prodotto a Filippo, per poi passare allo stand successivo.
CONCLUSIONE: Alla fine del giro, Filippo avrà accumulato un bel po’ di regali… certo, non basterà questo a farlo felice, ma vedere i ragazzi impegnarsi a fare qualcosa per lui ha acceso una scintilla, ricordandogli cos’era ciò che gli era mancato in quegli anni lontano dal Pianeta Oratorio: sentirsi accolto.
Ora, finalmente si sente di nuovo a casa.

Spunti per catechesi. Suggeriamo di realizzare questo incontro nella quarta domenica di Avvento, in quanto il vangelo di riferimento viene letto in questa domenica, raccogliendo quanto vissuto insieme ai ragazzi nelle due attività proposte.
Il messaggio chiave che vogliamo trasmettere può essere riassunto con una frase: “è bello accogliere ed essere accolti”. A ciascuna attività svolta nel corso dell’itinerario possiamo abbinare delle domande per aiutare l’esplicitazione da parte dei ragazzi:
Partiremo dall’attività su Filippo, il personaggio tornato sul Pianeta Oratorio dopo anni di assenza: che gesti abbiamo compiuto nei suoi confronti? Secondo voi, come si è sentito Filippo?
Sulla narrazione di Sam e Cris, i nostri amici di quest’anno che si preparano in questo tempo a festeggiare il Natale: qual è il dono più grande che ci prepariamo ad accogliere durante il tempo di Avvento?
Nel grande gioco dell’oca, abbiamo incontrato alcuni personaggi (Giuseppe, Maria, i Magi, i pastori…): come ciascuno personaggio, a modo suo, ha accolto Gesù nella propria vita?
Abbiamo compreso che per accogliere Gesù non si può rimanere fermi, bisogna mettersi in cammino! Ed è un cammino che ci riempie di gratitudine, perché il dono di accogliere Gesù è la cosa più bella che ci possa capitare nella vita.
Rileggeremo quindi insieme ai ragazzi il vangelo della visita ad Elisabetta, sottolineando il mettersi in cammino di Maria, la sua capacità di essere accogliente, il suo canto di gioia e gratitudine.
Tutti insieme concluderemo l’incontro con il canto del Magnificat.

Vangeli domeniche di avvento:
28 novembre 1^domenica: LC 21, 25-38. 34-36 (Vi saranno segni nel cielo, perché il Signore è vicino)
5 dicembre 2^domenica: LC 3, 1-6 (Giovanni il battista: spianate le strade al Signore)
12 dicembre 3^domenica: LC 3, 10-18 (Giovanni il battista: vivere preparandosi alla venuta del Messia)
19 dicembre 4^domenica: LC 1, 39-45 (visita ad Elisabetta)

Vangeli domeniche di natale:
25 dicembre Natale: Lc 2, 1-14 (nascita di Gesù)
26 dicembre 1^domenica: LC 2, 41-52 (Gesù fra i dottori)
2 gennaio 2^domenica: GV 1,1-18 (In principio era il Verbo)
9 gennaio 3^domenica: Lc 3, 15-16. 21-22 (battesimo di Gesù)

ATTIVITÀ PRATICHE: Un’occasione per approfondire l’atteggiamento dell’accoglienza

Ghirlanda: creazione di una ghirlanda dell'Avvento che verrà appesa fuori la porta in segno di accoglienza verso i parenti/amici a Natale.
Biglietti di Natale: Realizzazione di biglietti di auguri da regalare o inviare ad amici e familiari. Una versione digitale del biglietto di auguri può essere realizzata attraverso la tecnica suggerita nella sezione “Oratorio 2.0” delle coordinate di avvento
Gara dei presepi: Tradizionale attività del tempo di Avvento e Natale in oratorio, ha sempre offerto l’occasione per farsi accogliere nelle case dei ragazzi, incontrare le famiglie, instaurare un legame più forte. Non sappiamo se ci saranno le condizioni per queste visite, ma la gara può comunque costituire un buon pretesto per far riscoprire ai ragazzi questa bella tradizione che ci permette di preparare un posto per Gesù Bambino nelle nostre case. Si può realizzare tramite la pubblicazione di foto ed una votazione secondo criteri stabiliti (es. originalità, uso di materiali riciclati e così via...)
Colazione di Natale: invitare tutti i bambini e i genitori per una colazione dopo la messa il 26 dicembre, come momento di convivialità tra le famiglie.
Mostra di foto (attività per la domenica del battesimo di Gesù): si possono invitare i bambini a portare in Oratorio una foto del loro battesimo, o in alternativa (per i più piccoli) a realizzare un disegno di quel momento, e poi creare una mostra (cornici o tele ecc…).

PREGARE INSIEME: Preparare il cuore ad accogliere Gesù, in oratorio e nelle proprie case

FESTA IMMACOLATA CONCEZIONE (8 Dicembre): Maria donna dell’attesa.
Preghiera in Oratorio: portare un fiore a Maria, recitare una decina del rosario; si può proporre anche in famiglia davanti a una statua/icona di Maria.
NOVENA DI NATALE: Negli oratori è tradizione celebrare la Novena di Natale con i bambini. Si tratta di una bella occasione di preghiera per prepararsi al Natale. Il cammino della Novena potrebbe riprendere graficamente il gioco dell’oca con il quale è stato lanciato il tempo di Avvento, ma trasformandolo in occasione di meditazione con i bambini; ripercorriamo così, in preghiera, il cammino di Maria e Giuseppe verso Betlemme: l’Annuncio dell’Angelo, il sogno di Giuseppe, la visita ad Elisabetta, il Censimento, il Viaggio, il Cammino dei Magi, Erode, i pastori, fino ad arrivare insieme ad accogliere Gesù.
NATALE o 26 DICEMBRE: Dopo la messa della veglia o del giorno, si può consegnare ai presenti in chiesa una preghiera a Maria e Giuseppe, da recitare in famiglia davanti al bambinello; suggeriamo, ad esempio, la Preghiera alla Santa Famiglia di Papa Francesco: https://www.vatican.va/content/francesco/it/prayers/documents/papa-francesco_preghiere_20131229_santa-famiglia.html

IL CAMBIAMENTO: Vivere quotidianamente l’accoglienza e la gratitudine

IMPEGNO QUOTIDIANO: realizzazione di un calendario della novena di Natale in cui ogni giorno, oltre ad un piccolo regalo (caramella o dolcetto), è presente una piccola buona azione che dovranno fare i bambini (es. inventare un modo speciale per accogliere quel giorno mamma o papà al rientro dal lavoro, regalare il dolcetto di quel giorno ad un amico, preparare la tavola e così via).
“GRAZIE”: Nel tempo di Natale, vogliamo riscoprire la gioia di dire “grazie”. Ci impegneremo a usare di più questa parola: nella nostra preghiera, in famiglia, a scuola, in Oratorio. Ci sono davvero tante cose per le quali essere grati!

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